Cari lettori, oggi desidero raccontarvi del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, un’organizzazione che da anni si impegna nella tutela e nella valorizzazione dei luoghi storici, artistici e naturali del nostro Paese. Il FAI è una fondazione senza scopo di lucro che opera con l’obiettivo di proteggere il patrimonio culturale italiano e di renderlo pienamente accessibile al pubblico. Il FAI da cinquant’anni esatti si occupa, in particolare, di luoghi sconosciuti e dimenticati con l’intento di sensibilizzare al recupero e alla valorizzazione degli stessi.
Attraverso iniziative come le Giornate FAI PER LE SCUOLE, l’associazione offre l’opportunità di scoprire luoghi di straordinaria bellezza, spesso non aperti al pubblico, permettendo ai visitatori di conoscerne la storia grazie all’impegno di studenti, docenti e volontari.
Il 27 e 28 novembre anche San Ferdinando di Puglia è stata protagonista di queste giornate, aventi come tema la Cartografia storica del Tavoliere ofantino in età moderna, con l’apertura dell’ex Palazzo di Città. Giornate a cui anch’io ho partecipato, in qualità di Apprendista Cicerone, insieme agli altri Apprendisti Ciceroni, alla mia classe 2 ^ Turismo e alle classi 5^ Turismo, 4 ^ e 5^ RIM dell’ IISS “Dell’Aquila – Staffa”, plesso di San Ferdinando di Puglia. L’esperienza è stata particolarmente interessante, perché ci ha permesso di essere coinvolti attivamente, partecipando in prima persona alle attività. Tutti si sono dimostrati preparati e pronti a illustrare la storia del nostro territorio ad altri studenti delle classi Amiche FAI, all’interno di un edificio storico del nostro amato paese che è stato bello vivere, allestire, osservare e studiare.
Grazie al FAI ho riscoperto l’importanza di conoscere il territorio in cui viviamo e di sentirci parte di una comunità più ampia. Eventi come questo non rappresentano semplici visite, ma vere e proprie occasioni di crescita culturale e personale. Il FAI ci invita ad amare ciò che ci circonda e a prendercene cura con consapevolezza. Un ringraziamento speciale va alle nostre docenti per averci guidati in questo percorso, ai volontari FAI, alla prof.ssa Miccoli, al nostro Dirigente Scolastico prof. Del Vescovo, al prof. Defacendis, al Sindaco Lamacchia e all’Assessore Scaringi che abbiamo avuto l’onore di ospitare durante una delle giornate.
Per questo motivo, consiglio a tutti di seguire le iniziative del FAI e di partecipare attivamente alle stesse, posso assicurarvi che si torna a casa con una grande ricchezza interiore, fatta di studio, collaborazione, relazioni, risate e soluzioni creative di fronte agli imprevisti, ma al contempo con una grande consapevolezza : l’amore per l’ immenso patrimonio che l’Italia ha da offrire e per il nostro territorio, perché anche se ci stiamo preparando a spiccare il volo, dobbiamo conoscere e amare le nostre radici per poterci ben orientare verso il nostro futuro.

Grazie Marco per questa tua testimonianza che coglie il senso autentico delle attività FAI sul territorio e ripaga i tanti docenti e volontari che con dedizione investono gratuitamente le proprie energie e competenze per il vostro futuro bisognoso di radici, come ben hai scritto.