“La storia in verità è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità.”
(Cicerone, De Oratore, II, 9, 36)

fonte: https://meis.museum/giorno-della-memoria-2026-il-programma-per-le-scuole/
In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, in data 26 gennaio 2026, le classi dell’IISS “Dell’Aquila-Staffa” hanno partecipato alla visita guidata virtuale, in diretta streaming da Auschwitz-Birkenau. Un evento che ha rappresentato un momento di riflessione profonda sul significato e sul valore della memoria collettiva, nonché una lezione di storia immersiva di fondamentale importanza per la nostra formazione come studenti e futuri cittadini del mondo.
Durante l’evento è stato possibile riflettere sull’Olocausto e comprendere perché questa ricorrenza si celebra proprio il 27 gennaio. Infatti, in questo giorno, nel 1945, l’esercito sovietico liberò il campo di concentramento di Auschwitz, simbolo della persecuzione e dello sterminio di molte persone. La visita guidata, la narrazione di ciò che è stato e le ricostruzioni storiche ci hanno mostrato come l’Olocausto non sia stato un evento lontano e intangibile, ma una tragedia reale che ha colpito uomini, donne e bambini, perseguitati e uccisi nei campi di concentramento.
Particolarmente significativo è stato conoscere le cause che hanno portato ad una tale tragedia, l’odio diffuso gradualmente, le leggi razziali, la propaganda e, soprattutto, l’indifferenza. Elementi che, nel tempo, hanno contribuito alla diffusione e all’accettazione di pratiche discriminatorie e violente. Da questa analisi emerge come eventi di tale portata non si sviluppino improvvisamente, ma siano il risultato di una serie di decisioni e comportamenti che, progressivamente, si radicano e consolidano nel contesto sociale.
L’attività svolta in classe, per noi studenti, non ha rappresentato, dunque, soltanto un momento in cui ricordare ciò che è accaduto in passato, ma soprattutto un’occasione per fermarsi a riflettere sul presente, dal momento che ascoltare le testimonianze e conoscere la storia porta a interrogarsi su ciò che succede oggi intorno a noi e sul ruolo che ciascuno può avere. Il 27 gennaio, a mio parere, è una data che ci invita a non restare in silenzio di fronte alle discriminazioni, anche quelle che possono sembrare piccole o lontane, affinché esista il rispetto per i diritti e la dignità di ogni persona. Ricordare, pertanto, non significa solo voltarsi indietro, ma scegliere da che parte stare oggi, perché, la memoria non appartiene solo ai libri di storia o alle commemorazioni ufficiali: vive nelle parole che usiamo, nelle scelte che facciamo e nel coraggio di non restare indifferenti, poiché noi ragazzi non dobbiamo guardare al futuro solo con speranza, ma anche con spirito critico e senso di responsabilità.
Articolo a cura di Marco Giannotti, in collaborazione con gli studenti della classe 2^ Turismo, plesso di San Ferdinando di Puglia – a. s. 2025-2026