Non solo maschere. Il carnevale consapevole dell’IISS “Dell’Aquila – Staffa”

Sulle note degli anni ’70, un corteo in festa ha invaso le vie della città, ma dietro ai colori, un messaggio profondo: il desiderio di un futuro di pace.

C’è stato un momento, lungo le vie della città, in cui i coriandoli sembravano sospesi nell’aria e le note del rock anni ’70 hanno riportato tutti indietro nel tempo. Il 10 febbraio 2026, gli alunni dell’“IISS Dell’Aquila-Staffa” hanno dimostrato che il Carnevale Ofantino può essere molto più di un’occasione di svago: può trasformarsi in un momento capace di unire comunicazione, memoria, creatività e impegno civile.

Lungo il percorso della sfilata cittadina, una macchia di colori vivaci, pantaloni a zampa, occhiali tondi e musica d’epoca ha catturato l’attenzione dei passanti, portando con sé una ventata di nostalgia intrecciata a un forte senso di responsabilità che gli studenti hanno interpretato attraverso la realizzazione di un grande cartellone dedicato alla pace, atto a lanciare un messaggio chiaro e attuale.

In un momento storico che richiede un’ attenzione costante ai valori della convivenza, è fondamentale ribadire l’importanza della solidarietà e del rispetto reciproco.

«Abbiamo voluto unire la gioia del Carnevale alla consapevolezza dell’essere cittadini», ha spiegato uno degli studenti della classe 2^ dell’ indirizzo Turismo. «Vestire i panni degli anni ’70 per noi significa richiamare il desiderio di pace di quella generazione, un desiderio che sentiamo profondamente nostro, ma sappiamo che la pace non è qualcosa di scontato, ma va costruita ogni giorno, attraverso piccoli e grandi gesti di consapevolezza».

La partecipazione alla sfilata cittadina ha rappresentato, quindi, per gli studenti anche un’occasione di incontro e confronto tra culture e generazioni diverse. Portare il proprio messaggio fuori dalle aule scolastiche ha significato trasformare la scuola in uno spazio aperto, vivo, capace di dialogare direttamente con il territorio e di parlare al cuore della comunità.

Accanto al corteo ispirato agli anni ’70, grande successo ha riscosso anche la sfilata curata dal corso Produzioni Tessili e Sartoriali dell’Istituto. Le studentesse hanno presentato creazioni originali, frutto di studio, ricerca e abilità tecnica, dimostrando come la progettualità e la creatività possano trovare nel Carnevale una vetrina privilegiata. Tessuti, colori e dettagli sartoriali hanno raccontato storie di passione e competenza, confermando il valore di un percorso formativo che unisce tradizione artigianale e innovazione stilistica.

Quando la musica dei gruppi leggendari del rock anni ’70 è lentamente svanita in lontananza, è rimasta impressa l’immagine di quel grande cartellone, decorato con fiori e simboli di pace. Un’immagine semplice ma potente, capace di ricordare a tutti che il divertimento più autentico è quello che non dimentica di essere consapevole, inclusivo e profondamente umano.

Perché il vero travestimento, forse, non è quello che indossiamo per un giorno, ma quello che scegliamo di togliere: l’indifferenza. E se anche solo uno sguardo, tra la folla, avrà colto quel messaggio, allora il carnevale dell’IISS “Dell’Aquila-Staffa” avrà lasciato un segno che va ben oltre una giornata di festa.

Articolo a cura di Andrea Frontino, classe 2^ indirizzo Turismo- IISS “Dell’Aquila-Staffa”

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